mercoledì 26 agosto 2009

Magico Pierre!

Aperitivo con Pierre

Ai medeani, si sa, piace girare il mondo. Gli studenti di quest’anno, durante l’estate, hanno toccato tutti i continenti: per vacanza, dall’Argentina al Canada passando per la Russia, oppure per tornare a casa, in Nigeria o Indonesia. C’è anche chi, oltre a girare il mondo, è anche cittadino del mondo, con un’invidiabile tripla cittadinanza sparsa su tre continenti: Europa, America e Oceania.

E una persona così non poteva che essere, dopo Kassym, il successivo medeano a fare tappa in Italia e a guadagnarsi un aperitivo con chi sta condividendo la propria estate in ufficio (da lunedì a questo gruppo si è aggiunta Simona).

Quindi, come si dice in questi casi, bentornato Pierre! E, nella speranza di vederti prossimamente in Italia, questa volta da lavoratore, grazie – è proprio il caso di dirlo – per i magici momenti che ci hai fatto vivere durante quest’anno con i tuoi trucchi di magia che hanno illuminato le serate e conquistato tutti, professori e colleghi.

E ora, prova a fare comparire dal nulla l’intera classe, che già ci manca!

giovedì 6 agosto 2009

A volte ritornano (da ogni parte del mondo)

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La squadra di neoassunti ex medeani si sta espandendo e i pranzi nel ristorante aziendale diventano sempre più simili a quelli che si facevano qualche mese fa tra studenti. Ecco, quindi, che lunedì ci siamo trovati in quattro a mensa per raccontarci le prime impressioni, tutte positive, sugli uffici in cui stiamo muovendo i primi passi.

Ad un certo punto, però, il volto del Gianlu si illumina e sventola la mano verso una persona alle mie spalle: mi volto giusto in tempo per vedere Kassym, un nostro collega medeano del Kazakhistan, che con il vassoio in mano sta cercando un posto a tavola. Lo stupore riempie gli occhi di tutti: ma cosa ci fa qui?!? La risposta da parte sua è: sono in riunione qui in Italia per diventare futuro capo del mondo.

Per celebrare l’evento si deve organizzare qualcosa, in tipico stile medeano. Quali alternative? Una sola: l’aperitivo!

E così, l’ultima serata della missione di Kassym in Italia è trascorsa tra bicchieroni di cocktails, patatine, risate e italiano accentato che ci racconta, con assoluta passione, il pomeriggio passato in centro a Milano a comprare un quadro della città per la suocera che festeggiava il compleanno, una telefonata alla moglie per ricordare che ha incontrato in ufficio “quello là, dai, che ha la mamma brava a preparare la torta salata!” e, tra una cosa e un’altra, così per minimizzare, ciò di cui si occuperà da ottobre, ponendolo, senza alcun dubbio, come il medeano di quest’anno con il lavoro più importante tra tutti!

E in attesa di vedere Muhaimen futuro Ministro del Petrolio iracheno in viaggio d’affari in Italia, auguriamo un grosso in bocca al lupo ai ragazzi medeani di tutto il mondo che, in mezzo ai loro pensieri espressi in mille lingue, provano anche loro nostalgia del Master.

Dateci un colpo quando passate di qua, un aperitivo vi starà aspettando.

martedì 14 luglio 2009

Pensieri di un lavoratore neoassunto

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Dopo tutto, l’avevo previsto che mi sarei ritrovato in questa situazione: in queste settimane di rapide e rapidamente imprevisti cambiamenti di status – da studente a impiegato – accade che si cerchi, con le unghie, di non abbandonare ciò che il vento del tempo ci spinge a lasciare alla corrente. Sto parlando del Medea, ovviamente.

Ecco perchè oggi, quando il tecnico mi ha consegnato le chiavi di accesso al mio mondo informatico aziendale, la seconda cosa che ho fatto è stata quella di organizzare il mio account di posta in maniera perfettamente gerarchica per poter interagire al meglio con le mie colleghe ed il mio capo.

La prima cosa che ho fatto, invece, è stata di ricercare nella rubrica aziendale e nel communicator i contatti degli studenti medeani internazionali che già lavoravano nella società prima di iniziare il Master: è stata un’estrazione di lotteria vinta in partenza, li ho trovati tutti.

Angola, Egitto, Kazakistan, Nigeria, Tunisia: un piccolo pezzo del Master, ma subito alla mia portata di mano, come quando si ha una sete tremenda e c’è un bicchiere di acqua gelida pieno a metà. Poco, ma ce lo facciamo bastare.

Ed ecco che Basant e Soumaya in tempo reale, e Francisco ed Hadi in differita, mi hanno dato il loro caloroso benvenuto nella società grazie alla quale abbiamo avuto la fortuna di conoscerci. Ed è stato davvero un gran bel benvenuto, come averli ancora di fianco sui banchi di scuola.

Non da compagni, questa volta, ma da colleghi-amici.

Area Master Medea 2010

Qualcuno me l’ha chiesto, qualcuno lo cercava l’anno scorso, qualcun’altro, in fondo, ci sperava:

dato che questo blog ha avuto un grande successo come contenitore di FAQs per i candidati al Medea 2010, vi propongo di usare questo post come aggregatore degli studenti che sono stati selezionati per il Master 2010 (su non fate finta di niente, lo so che gli esiti sono già stati inviati: i miei due amici candidati per il prossimo anno hanno entrambi ricevuto esito positivo, sembra che qualcuno dei miei suggerimenti sia servito!).

Cosa potete fare tra i commenti, è semplice:

  • conoscere chi tra quelli seduti di fianco a voi nelle selezioni sono passati o meno,
  • conoscere se qualcuno della vostra città, lontano di Milano, è in cerca di un appartamento e aggregarvi a lui nella ricerca,
  • diffondere a chi sapete già che è stato preso questo link per poter amplificare l’effetto passaparola ed aiutarvi così a condividere le informazioni,
  • iniziare a tormentare di domande i ragazzi dello scorso anno (me escluso, io sono già di Milano! :D) su eventuali dritte su appartamenti che saranno sfitti perchè alcuni dei ragazzi, già ve lo anticipo, sono stati assunti a Roma e lasceranno libero il proprio alloggio,
  • varie ed eventuali.

Chi volesse, può anche chiedermi il permesso per usare questo blog per fare dei post inerenti le Enormi Moleste Osservazioni (E.M.O., ma non in quel senso!) da condividere con gli altri futuri studenti 2010.

Tutto questo per risolvere le dispute dovute alle regole di privacy che, per ovvi motivi, la Scuola Mattei è tenuta a rispettare.

Un proposta di formato da usare nei commenti, inserire: nome, e-mail, città di provenienza, se cercate un alloggio a Milano oppure a San Donato, eventualmente (ma a vostro rischio e pericolo) un numero di cell per contattarvi, magari potreste indicare anche il giorno del colloquio, così magari vi ricordate di chi c’era insieme a voi quel giorno!

Qualsiasi feedback sarà ben accolto, spero di esservi stato utile!

venerdì 26 giugno 2009

Più


Più che studiare,
più che imparare nuovi concetti,
più che una gratificazione personale,
più che una media voti,
più che dei progetti di ricerca,
più che un lavoro per la prima azienda italiana,
più che un diploma,
più che un Master.

Una splendida esperienza di vita, tanti amici, conoscenza di tante culture diverse.
Un viaggio lungo 10 mesi che ci ha fatto diventare "grandi".

Io questa esperienza non la dimenticherò mai ... e voi?

Frase dell'anno: NON ERA MAI SUCCESSO!

Ciao guagliù!(trad.: Ciao ragazzi!)


Il Medea ha un unico, grande difetto: prima o poi finisce

Ringrazio Salvo per l’ispirazione del titolo di questo post, hai visto che l’ho scritto?? :)

Ecco, il Medea 2008/09 è giunto alla sua conclusione.

L’immagine che ho in mente per illustrare i ricordi di questi 10 mesi straordinari è quella di due mani che reggono una montagnetta di sabbia, magari quella sabbia che i cercatori della California alla fine dell’800 setacciavano alla ricerca dell’oro, che lentamente scorre tra le dita e scappa via. Le mani stringono, cercano di non lasciare spazi attraverso cui la sabbia potrà andarsene, ma, prima o poi, in quelle mani rimarranno solo pochi granelli, forse d’oro.

Ecco, questi sono i ricordi del Medea e in questo momento le mie mani ne contengono una gran bella montagna, dentro cui sicuramente si trovano delle piccole o grandi pepite d’oro.

Inutile fare un elenco dei ricordi e delle avventure vissute insieme, tanto quelle saranno l’argomento ricorrente nei pranzi tra ex medeani diventati colleghi che si faranno alla Mensa dell’Eni (da metà luglio si è già fissato un appuntamento settimanale: ogni venerdì intorno alle 13, mensa E&P: iniziano le danze il sottoscritto e Andrea S., destinati a trascorrere una lunga estate insieme, Gianlu e Stefania L. vi aspettiamo!); oppure del capodanno 2010 che contiamo di trascorrere in Egitto, sul Mar Rosso (le iscrizioni si iniziano a raccogliere già adesso, tenete da parte le prime ore di ferie che guadagnerete!).

Quello che conta, in queste ore dal sapore strano, è che dopo 10 mesi di Medea si è diventati un’altra persona (e su questo confermo quello che affermava con certezza il nostro Preside il 3 settembre 2008, una vita fa), si conoscono ragazzi di tutto il mondo, si sono imparate mille cose, si è fatta un’esperienza di vita a tutto tondo, si è cresciuti.

Grazie di cuore, quindi, a tutti: medeani, prof. Di Giulio, prof.ssa Migliavacca, prof. Pizzurno, la segreteria, Mr SteadyState (eddai che sapete tutti chi è!), e tutti gli altri (stavo compilando l’elenco ma il rischio era di lasciare da parte qualcuno).

Cosa vorrebbe diventare ora questo blog?

Bè, di cose da raccontare ce ne sono ancora, molte avventure non sono ancora state scritte e forse raccontate a freddo possono aiutare a raccontare con un po’ di ludicidà altri pezzi del Medea 2008/09. Per questo vorrei che gli altri studenti si facciano avanti e dedichino 10 minuti del loro tempo per scrivere qualche riga da pubblicare prima o poi su questo spazio.

E poi la mia idea iniziale era, finito il Master, quella di passare la palla ai nuovi studenti: il titolo del blog è modificabile ed esiste un’identità di amministratore che ho creato apposta per poter essere girata a chi vorrà, l’anno prossimo, continuare questo diario di bordo che ha riscosso un bel successo, proprio con alcuni dei ragazzi che l’anno prossimo prenderanno il nostro posto.

Quindi, ci si rilegge a breve..!

Buone vacanze a chi può, buon viaggio a chi deve e buon Medea a chi sarà!

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lunedì 8 giugno 2009

Cena etnica: la migliore serata medeana

Forse sarà stato perchè il Master è agli sgoccioli e ce ne stiamo accorgendo,

perchè ci sentivamo i padroni del mondo,foto 1

perchè sui banchi della seria Aula Mattei si stendevano tovaglie colorate e cibi (colorati anch’essi) che se avessero volato dal loro luogo di origine avrebbero accumulato più miglia di un frequent flyer,

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perchè i nostri amici nigeriani erano arrivati orgogliosi delle loro provenienza,

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perchè ciascuno era orgoglioso della propria provenienza,

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perchè Pierre, Flavia e Stefania sono rispettivamente Mister e Miss Master Medea 2009,

perchè c’era aria di allegria, divertimento e spensieratezza,

perchè, forse, questo è il Master più bello del mondo, yeah!

martedì 2 giugno 2009

Nigerian Style!

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Nell’attesa che gli altri medeani pubblichino le foto della cena etnica che si è svolta la scorsa settimana (e di cose ce ne sarebbero davvero molte da dire!), ieri – giornata festiva ma non per il Master – abbiamo trascorso un ottima mattinata nella villa ottocentesca di Joy anzi, in realtà è solo un appartamento, ma che appartamento! A parte cercare di orientarci nei dettagli tecnici del nostro project work in collaborazione con la divisione E&P della società, il cuore del meeting di lavoro è stato lo splendido pranzo con cibo nigeriano che la padrona di casa ha voluto riservarci.

Dato che la nostra esperienza a contatto con il cibo nigeriano, avvenuta durante la cena etnica, si era risolta con una trasformazione collettiva in draghi sputafuoco – da quanto era piccante il riso - questa volta la scelta è stata di preparare tutto senza peperoncino, riservando poi ai più temerari di provare a condire i piatti con qualche pizzico del pericoloso peperoncino nigeriano, contenuto in una capsula di titanio antiossidante con apertura a combinazione (scherzo!). Le portate erano, a dir poco, deliziose: risotto al pomodoro, riso con verdure, carne molto saporita (davvero ottima!) e banane cucinate-non-so-come-ma-buone!

Vince il premio di impavido: il buon Peter, che senza paura ha rovesciato grandi manciate di peperoncino sulla carne fino a trasformarla in una montagna rosso intenso di puro fuoco :D

sabato 23 maggio 2009

I love Rock & … Stones!

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La giornata di ieri aveva un vago sapore liceale: quelle gite spensierate che si fanno con la mente leggera soprattutto quando la guida di turno ci sta spiegando qualcosa in quel momento.

In ordine sparso, qualcuno di questi mille pensieri:

  • quando si mangia? Gennaro cucina tu che ormai sei un VIP televisivo!
  • quell’uomo con la picozza mi ricorda Mario Tozzi di Gaia su Raitre, dove sono le telecamere?

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  • chissà perchè a visitare un ufficio in una raffineria si porta un caschetto, mentre nessuno ci avverte di indossare delle scarpe adeguate a percorrere dei sentieri che si affacciano a precipizio sul lago..

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  • un bel gattino.. facciamo una foto!
  • una piscina: schizziamoci con grandi risate!
  • un bel burrone: arrampichiamoci su una roccia!
  • quando si mangia? Ma non era oggi la cena etnica?
  • Pierre è sempre straordinario a fare i suoi giochi di magia..!

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  • ma che bello dormire in pullman..! Come? Bisogna ancora scendere?!?!
  • vorrei imparare come si dice buongiorno in arabo. Come hai detto?? &$”£$%”£%^! ah, forse ci riprovo domani, dai..
  • quando si mangia? Ho fame, sono le 10.45!

Al di là di questi pensieri più o meno scemi, la bellezza del trip field di ieri è stata quella di poter essere un fiero medeano al di fuori dell’Aula Mattei (o Leontiev, o Luce, o Sylos Labini, insomma.. non a San Donato!), e poter trascorrere con quasi tutti i compagni una bella giornata di sole circondati da uno splendido paesaggio che ha appassionato tutti.

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domenica 3 maggio 2009

Gite medeane fuori porta

Aprile, oltre alla pioggia insistente, terminata con l’arrivo di maggio, ha portato un paio di belle visite agli impianti dell’Eni: l’opportunità per un futuro impiegato di una società petrolifera di poter visitare ciò che permette alla società di sopravvivere grazie agli utili che essi producono è un’ottima opportunità, non trovate?

Ecco quindi che, in diversi gruppi, abbiamo visitato l’impianto di perforazione a Trecate, provincia di Novara, dove si cerca di spremere ciò che rimane di un giacimento quasi esaurito a 6000 metri di profondità.

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Qui una bella foto con Daniel proprio accanto al cartello che ammonisce tutti quanti a fare attenzione! Alle sue spalle, una torre di perforazione Saipem.

Qualche giorno fa, invece, visita al famoso rigassificatore di Panigallia, La Spezia, che permette all’Italia di approvigionarsi di Gas Naturale Liquido (GNL) evitando di essere collegata ad un tubo ai soliti “cari” paesi produttori (Russia, Algeria, Libia, Norvegia), anche se poi si è scoperto che i paesi da cui si importa il GNL sono quasi gli stessi (Nord Africa in testa a tutti e qualche raro carico dal Qatar).

Rigassificatore 

Ecco un gruppo di studenti dell’MTA condotti dal prof. Novelli, che ormai, anche se in pensione, non si stanca mai di condividere la sua incredibile esperienza in Eni con le nuove leve del Master.

Master quasi finito, gite finite??

Neanche per sogno: ci aspetta ancora un’uscita “geologica” sul lago d’Iseo per imparare ad interpretare e riconoscere i bacini sedimentari!