giovedì 23 aprile 2009

Le FAQ per i medeani del futuro

Sarà che questo blog è in cima alle ricerche di google quando si digita “Master Medea”, sarà che del Master ne parlo spesso e volentieri in rete, ma da un po’ di tempo sono bombardato di mail, messaggi Facebook e MSN su mille domande su come entrare nel Master per l’anno prossimo.

Questo post vuole riassumere le principali domande proposte e qualche breve risposta. Ovviamente la mia è una risposta che si adatta alla mia esperienza e a quello che ho percepito io della fase di selezione: sono solo impressioni “verosimili” e di certo il processo di selezione non è uguale per tutti. Invito gli altri medeani a scrivere tra i commenti eventuali aggiunte alle mie risposte.

Com'è il livello delle selezioni: i colloqui sono difficili? i test (matematica, inglese, statistica ed economia) sono impegnativi?

Le selezioni sono molto complete e, secondo me, esaurienti: l’Eni analizza il candidato in tutti i suoi aspetti, usando sia gli psicologi della Ricerca del Personale sia lo staff della Scuola. A monte di questi colloqui ci sono però 4 prove scritte (per inglese c’è anche un breve colloquio orale) a risposta multipla (scritte in inglese tranne che economia) che secondo il mio personalissimo giudizio sono:

  • matematica: facile per ingegneri, abbastanza facile per gli economisti, consiglio di ripassare il calcolo matriciale e i metodi di risoluzione dei sistemi lineari
  • statistica: banale per tutti (vengono richieste nozioni di base)
  • economia: in quanto economista posso dire che pensavo fosse più facile, in particolare la parte di microeconomia. Non posso svelare le domande, ma il libro proposto è da studiacchiare anche per chi crede di sapere già tutto, si chiedono dei dettagli che nei corsi tradizionali dell’università non vengono più trattati. Più semplice macroeconomia. Non so come sia la prova per gli ingegneri, ma credo sia relativamente più facile.
  • inglese: molto generale, anche se chi conosce la lingua farà le risposte in automatico. Anche il colloquio orale è molto semplice. Si testano solo capacità minime della lingua.

Quando sei stato contattato la prima volta e quanto è durato il processo di selezione?

Seguendo le mail che mi sono arrivate l’anno scorso: io avevo mandato la mia application intorno al 10 gennaio 2008, mi hanno chiamato il 6 maggio 2008 per il primo colloquio del 20 maggio. I colloqui iniziano a maggio, non prima. Il processo di selezione è stato: 20 maggio primo colloquio, 28 maggio secondo colloquio, 13 luglio conferma dell'avvenuta selezione.

Ma se vengo selezionato devo pagare 25.000 euro di iscrizione? Se non vengo selezionato posso entrare lo stesso pagando 25.000 euro di iscrizione?

Questa domanda (e le sue varianti) è molto frequente e credo ci sia un po’ di confusione dovuta anche al bando non chiarissimo. Le cose sono semplici: se vieni selezionato nel Master entri senza pagare (anzi, hai una borsa di studio mensile), se non entri nel Master non puoi entrare in nessun’altro modo. Il valore del Master è indicato per chi non rispetta il vincolo di assunzione imposto dall’Eni e si paga una penale di 25.000 euro se non si accetta una assunzione della società.

Come ti stai trovando al Master? Professori, compagni, ambiente?

Bè questo è un giudizio molto personale pertanto non vorrei essere preso ad esempio perchè temo di non rappresentare un campione rappresentativo (ehehe!). L’esperienza del Medea è davvero notevole: si conoscono ragazzi di tutto il mondo, si vive quotidianamente a contatto con i migliori studenti italiani, in un ambiente intellettualmente attivo e divertente. Sia chiaro: non siamo in un posto di secchioni sfigati, ma siamo gente normale e interessata con passione al mondo dell’economia e del petrolio (ci trovi molto spesso allo stadio o a fare aperitivi in giro a Milano). Per quanto riguarda i professori posso riportare un po’ di voci: il mio corso (Energy Industry Economics) è secondo me eccellente per quanto riguarda i docenti (alcuni di essi sono, a mio avviso, i miei migliori docenti di sempre); ho sentito qualche lamentela per le competenze dei docenti in lingua inglese nel corso Managing Tecnical Assets.

Le selezioni sono libere o ci vuole qualche spinta?

Anche io temevo entrassero solo i raccomandati, ma posso garantire ora che conosco tutti i ragazzi che, almeno per la selezione degli italiani affidati allo staff della scuola, il criterio di selezione è rigorosamente meritocratico.

Qualche dritta, trucco del mestiere?

Nella fase di selezione sono, a mio avviso, importanti avere fatto esperienze all’estero (anche se, ripeto, la conoscenza perfetta della lingua inglese non è richiesta ) e aver fatto una tesi inerente il mondo dell’energia. Qualche esempio: analisi dal punto di vista ingegneristico delle centrali elettriche, energia solari, nuove tecnologie dei motori per le auto; per gli economisti: mercato del GNL, del petrolio, il tema del monopolio naturale, shock petroliferi ecc ecc.. Importante è il colloquio con lo staff della scuola: cercheranno di capire se sei davvero appassionato e realmente interessato al mondo Eni e più in generale al mondo dell’energia. Ovviamente costituisce un vantaggio avere un po’ di cultura generale sul petrolio e sull’Eni.

Le principali domande sono queste, per quanto riguarda l’assunzione dopo il Master è una cosa che non sappiamo neanche noi, pertanto non saprei rispondere in modo assoluto!

In bocca al lupo!

mercoledì 15 aprile 2009

80mila

Foto del Presidente Alberto Meomartini

Tanti sono, secondo l’autorevole stima del dott. Meomartini (Presidente di Snam Rete Gas), i lavoratori skilled richiesti dal settore petrolifero nei prossimi anni e ancora da formare: geologi, ingegneri energetici, di giacimento, ambientali, chimici, economisti energetici, ecc ecc..

Di questa ennesima, interessantissima conferenza organizzata dal Medea, mi hanno colpito, oltre a questo numero, anche le sfide enormi in campo energetico che noi, i lavoratori delle imprese petrolifere di domani, saremo chiamati a sostenere. Si profilano anni di radicale cambiamento per l’industria e dovremo farci trovare pronti.

E, dato il futuro che si potrebbe presentare, per chi stesse cercando quale settore ha ampie prospettive di assunzione nel futuro, sa a quale Master guardare con interesse ;)

martedì 7 aprile 2009

Petropoli always wins!

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Ingredients to play a wonderful Petropoli evening:

- 5 guys from 5 different countries (and 3 religious)

- the Petropoli game

- a coalition between Egypt and Algeria (a brand new OPEC cartel)

- a commercial war among Pakistan and Algeria

- comunism spreading all over the exporting countries thanks to indian oil tankers

- a bit of luck to win the game and bring back to Italy some Petrodollars

venerdì 20 marzo 2009

Feste di saluto al trimestre

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Il cartellino parla chiaro: ieri molti di noi studenti del Medea hanno occupato un paio di tavoli del Gioia 69, locale milanese molto chic, per rilassarsi e festeggiare insieme “ufficialmente” (cioè, con una festa) il trimestre! Una curiosa ed imprevista sorpresa ha fatto contenti i maschietti del master (la sorpresa non ve la voglio mica svelare, altrimenti come facciamo a pavoneggiarci con chi non c’era?).

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In parte la festa era iniziata la settimana prima con la due giorni sulla neve (da qualcuno – Fabio – definito un corso medeano in “Tecnica di Snowboard e Sci - Livello Base e Avanzato”) a Madesimo: anche lì tutto è servito per rigenerarsi dalle fatiche dello studio sostituendole con la fatica fisica dello sci! Peccato per il brutto tempo, ma il morale non ne ha risentito affatto! Davvero azzeccata la festa serale a sorpresa all’albergo per il nostro buon Gianmy!

Viva le feste saluto al trimestre!

Vincono il premio di “tirapacchi del mese”: i ragazzi del Master dell’anno scorso che a tre ore dall’inizio della serata hanno deciso di bigiare la serata che loro stessi avevano organizzato e prenotato!

lunedì 9 marzo 2009

E con oggi manca solo 1/3 di Medea

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Quando questo blog era nato, il Medea era intorno alla sua metà ed ora già si inizia ad intravedere la fine di questa avventura: il tempo va proprio veloce tra San Donato e il resto del mondo!

Finalmente l'intensa fase degli esami è alle spalle e ci si può concentrare a rispolverare gli assai più leggeri aspetti della vita medeana extrascolastica: qualche giorno in montagna a riposarsi e una bella festa serale per mettere fine alle fatiche dello studio!

Nel frattempo, tuttavia, si ricomincia: nuovi corsi, nuovi (e vecchi) professori, di nuovo classi separate e un po' di sano campalinismo tra i diversi indirizzi con

EIE nel ruolo di chiaro gruppo elite trascinatore (ehehehee!)

BAE con le sue ricchezze multiculturali ma con un forte gruppo di amici italiani nel suo centro

MTA italia tra trucchi di magia e ostilità piccole o grandi nei confronti dell'economia

MTA english ormai preso di mira dai ragazzi italiani per cercare di guadagnarsi una vacanza esotica nei prossimi mesi (io già ho vinto, ora aspetto anche gli altri :D)

e a tutti un coraggioso incitamento a rimboccarsi le maniche per quest'ultima intensa avventura!

Ringrazio Ornella per aver colto oggi a mensa la netta superiorità del gruppo EIE!

venerdì 20 febbraio 2009

Trofeo neve 2009

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Sventoli in alto la bandiera di ECU (Eni Corporate University), spinta da un gelido vento altoatesino che la scuote, sventoli a San Martino di Castrozza dove l’ENI ha colonizzato tutti gli alberghi per poter organizzare la settimana bianca di gare sciistiche tra le diverse società del gruppo, e dove Snam Rete Gas s’è riservata il migliore albergo di tutti, con tutte le amenità possibili (un’immaginaria scena: “datemi il migliore albergo di tutti oppure vi chiudo le forniture di gas per tutto l’inverno",che volete che abbiano risposto?).

Sventoli per ECU perchè anche se minuscoli e poco internazionali rispetto alle altre società, la rappresentanza della società di ENI che si occupa di formazione e selezione del personale (oltre che della gestione della Scuola Mattei) c’era e s’è fatta sentire.

Non parlo certo della mia mediocre performance nel gigante di giovedì (guardate la soddisfazione di aver tagliato il traguardo con ancora gli sci ai piedi!), 32esimo su 56 ragazzi della mia età, ma dell’impresa del nostro Haavard che s’è portato a casa una grande vittoria nello sci di fondo (dopo tutto l’aveva detto: quando Monica – la nostra gentile organizzatrice e prima tifosa – aveva avvertito che l’avrebbe iscritto alla gara di fondo solo se avesse vinto, la risposta è stata lapidaria: “io vinco”).

E sventoli per ringraziare la società della splendida occasione che ha dato a me e agli 6 ragazzi medeani di poter trascorrere due giorni spensierati (prima degli esami), tra splendide montagne invidiate da tutto il mondo e su piste di neve splendida.

lunedì 16 febbraio 2009

Le mille lingue del master

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Arriva un momento in cui le riconosci in fretta. Le distingui, anche se non le capirai mai.

Magari imparerai qualche parola, ti insegneranno come si scrive il tuo nome nel loro strano e, per te, bizzarro alfabeto, e forse rimarrà un foglietto di carta in mezzo a qualche pagina delle dispense di un corso.

Ma quando ci sei in mezzo, i diversi suoni dei ragazzi medeani ti sembrano quasi musicali. Una sinfonia suonata da migliaia di chilometri di distanza, certo un po’ fuori tempo, ma pur sempre melodica e ricca di sfumature.

Ed ecco che dal silenzio del corridoio spuntano le parole aspirate, aspre e secche dei ragazzi arabi, distanti chilometri e tradizioni l’uno dall’altro ma uniti dalla stessa lingua che, a volte (mi è stato rivelato), non è sempre così uguale per tutti.

E poi c’è il russo, che alle orecchie italiane a volte sembra sia una lunga cantilena fatta di lettere pronunciate senza pausa, come se fosse un’unica, grossa parola.

Ed ecco i ragazzi nigeriani che parleranno inglese, forse sì (non proprio tutti-tutti!), ma che quando sono soli si trasformano e le loro parole diventano così poco british e così molto african: diversa la cantilena e lo slang, impegnativo cercare di acchiappare qualche termine conosciuto nel calderone delle loro colorate espressioni.

Bè certo, c’è anche l’inglese: quello fluente di molti ragazzi stranieri che rispetto a noi vivono su un altro pianeta, quello stentato e fortemente italianizzato di qualche ragazzo che, però, “si lancia”, quello pesantemente accentato di S., quello con la cadenza bresciana di F., quello incomprensibile di qualcun’altro.

Ed infine, in minoranza, c’è l’italiano, anch’esso variopinto e multiculturale, accenti di quasi tutta Italia che si scambiano tra loro espressioni dialettali (provate ad insegnare ad una ragazza russa che “beccarsi” un venerdì sera a Milano vuol dire “pizzicarsi” a Napoli), mischiati agli accenti dei ragazzi di tutto il mondo che, con grande successo, sono diventati padroni di una lingua così impegnativa per chi vive lontano dai nostri confini.

Le mille lingue del Master sono proprio come il petrolio: incredibilmente diverse e colorate.

giovedì 12 febbraio 2009

Esami della fase II: iniziati!

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.. e con una formazione che neanche the special one poteva immaginarsi, questa settimana sono iniziati gli esami della seconda fase!

Si è iniziato con corporate finance e nelle prossime tre settimane si succederanno altri 4 esami (+1 lavoro di gruppo) a ritmo ravvicinato! Nonostante sia l'n-esimo esame (con n>50) per tutti i medeani, non sono mancati i soliti episodi di agitazione pre-prova: chi ha ripassato tutta la notte e pure la mattina in macchina in coda in tangenziale (J.), chi ha saltato i preziosissimi allenamenti per poter rivedere le ultime (meno preziose) slides (F.), chi ha cercato in tutti i modi di non fare tutto questo (S. e M.), chi s'è svegliato tardi ed è entrato in aula in ritardo e per i primi 5 minuti ha fissato il soffitto perchè il cervello doveva ancora carburare (T.), chi più e chi meno indenne ha varcato il nuovo ciclo di esami medeani! A tutti un grosso in bocca al lupo!

grazie a Fabio B. per l'ispirazione di questo post.

domenica 8 febbraio 2009

If I were a Medean

Una splendida collezione di foto con una gran colonna sonora (seguite il testo, c’è da divertirsi, vero Fabrizio??): complimenti a Sasha per l’idea e la realizzazione, c’è già qualcuno dei medeani che ha versato lacrime per la nostalgia!

lunedì 2 febbraio 2009

“How will the exam be” Pizzata

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Non c’è niente da aggiungere, davvero: è stata una bella serata.

Riempire coi colori del Medea una pizzeria a metà strada tra il Castello Sforzesco e il Duomo, come dice un famoso spot di un’impresa che ora con la crisi economica non se la ride molto, non ha prezzo.

E ce l’abbiamo fatta a ritrovarci in molti, insieme a una ventina di studenti degli scorsi due anni, richiamati sotto lo stesso tetto da uno dei docenti che più ha saputo unirci in un unico gruppo nell’Aula Mattei della Scuola; prof. (anzi, niente prof!) Fabrizio Jacobellis.

Ecco allora che la pizzeria si è colmata dei rumori, delle lingue e delle diverse forme degli occhi del Medea, riversando lontano da San Donato l’allegria e l’unicità che contraddistingue il nostro Master.

D’accordo, caro Osas, la pizza non sarà stata un granchè, ma per una delle rare volte abbiamo potuto mangiarla lontano dalla mensa di Polimeri Europa senza nessun'altro pensiero se non quello di rilassarci, chiacchierare, intessere relazioni con i saggi alumni in procinto di partire per il Congo o la Nigeria o, semplicemente, farci una bella serata in compagnia.

Nota tecnica conclusiva: ma ve lo siete visto Mr. Ranking #1 G.D. (la privacy è d'obbligo, ma ben capirete!) quanto era diverso dalla professionalità con cui segue le lezioni???