
Più che studiare,
Blog (non) ufficiale sul Master Medea che vuole avvicinare coloro che stanno frequentando, hanno frequentato o vorrebbero frequentare la Scuola Mattei, raccontando, con un taglio informale, le attività e gli impegni che gli studenti vivono quotidianamente nelle aule dell'Eni.

Ringrazio Salvo per l’ispirazione del titolo di questo post, hai visto che l’ho scritto?? :)
Ecco, il Medea 2008/09 è giunto alla sua conclusione.
L’immagine che ho in mente per illustrare i ricordi di questi 10 mesi straordinari è quella di due mani che reggono una montagnetta di sabbia, magari quella sabbia che i cercatori della California alla fine dell’800 setacciavano alla ricerca dell’oro, che lentamente scorre tra le dita e scappa via. Le mani stringono, cercano di non lasciare spazi attraverso cui la sabbia potrà andarsene, ma, prima o poi, in quelle mani rimarranno solo pochi granelli, forse d’oro.
Ecco, questi sono i ricordi del Medea e in questo momento le mie mani ne contengono una gran bella montagna, dentro cui sicuramente si trovano delle piccole o grandi pepite d’oro.
Inutile fare un elenco dei ricordi e delle avventure vissute insieme, tanto quelle saranno l’argomento ricorrente nei pranzi tra ex medeani diventati colleghi che si faranno alla Mensa dell’Eni (da metà luglio si è già fissato un appuntamento settimanale: ogni venerdì intorno alle 13, mensa E&P: iniziano le danze il sottoscritto e Andrea S., destinati a trascorrere una lunga estate insieme, Gianlu e Stefania L. vi aspettiamo!); oppure del capodanno 2010 che contiamo di trascorrere in Egitto, sul Mar Rosso (le iscrizioni si iniziano a raccogliere già adesso, tenete da parte le prime ore di ferie che guadagnerete!).
Quello che conta, in queste ore dal sapore strano, è che dopo 10 mesi di Medea si è diventati un’altra persona (e su questo confermo quello che affermava con certezza il nostro Preside il 3 settembre 2008, una vita fa), si conoscono ragazzi di tutto il mondo, si sono imparate mille cose, si è fatta un’esperienza di vita a tutto tondo, si è cresciuti.
Grazie di cuore, quindi, a tutti: medeani, prof. Di Giulio, prof.ssa Migliavacca, prof. Pizzurno, la segreteria, Mr SteadyState (eddai che sapete tutti chi è!), e tutti gli altri (stavo compilando l’elenco ma il rischio era di lasciare da parte qualcuno).
Cosa vorrebbe diventare ora questo blog?
Bè, di cose da raccontare ce ne sono ancora, molte avventure non sono ancora state scritte e forse raccontate a freddo possono aiutare a raccontare con un po’ di ludicidà altri pezzi del Medea 2008/09. Per questo vorrei che gli altri studenti si facciano avanti e dedichino 10 minuti del loro tempo per scrivere qualche riga da pubblicare prima o poi su questo spazio.
E poi la mia idea iniziale era, finito il Master, quella di passare la palla ai nuovi studenti: il titolo del blog è modificabile ed esiste un’identità di amministratore che ho creato apposta per poter essere girata a chi vorrà, l’anno prossimo, continuare questo diario di bordo che ha riscosso un bel successo, proprio con alcuni dei ragazzi che l’anno prossimo prenderanno il nostro posto.
Quindi, ci si rilegge a breve..!
Buone vacanze a chi può, buon viaggio a chi deve e buon Medea a chi sarà!
Forse sarà stato perchè il Master è agli sgoccioli e ce ne stiamo accorgendo,
perchè ci sentivamo i padroni del mondo,
perchè sui banchi della seria Aula Mattei si stendevano tovaglie colorate e cibi (colorati anch’essi) che se avessero volato dal loro luogo di origine avrebbero accumulato più miglia di un frequent flyer,
perchè i nostri amici nigeriani erano arrivati orgogliosi delle loro provenienza,
perchè ciascuno era orgoglioso della propria provenienza,
perchè Pierre, Flavia e Stefania sono rispettivamente Mister e Miss Master Medea 2009,
perchè c’era aria di allegria, divertimento e spensieratezza,
perchè, forse, questo è il Master più bello del mondo, yeah!
Nell’attesa che gli altri medeani pubblichino le foto della cena etnica che si è svolta la scorsa settimana (e di cose ce ne sarebbero davvero molte da dire!), ieri – giornata festiva ma non per il Master – abbiamo trascorso un ottima mattinata nella villa ottocentesca di Joy anzi, in realtà è solo un appartamento, ma che appartamento! A parte cercare di orientarci nei dettagli tecnici del nostro project work in collaborazione con la divisione E&P della società, il cuore del meeting di lavoro è stato lo splendido pranzo con cibo nigeriano che la padrona di casa ha voluto riservarci.
Dato che la nostra esperienza a contatto con il cibo nigeriano, avvenuta durante la cena etnica, si era risolta con una trasformazione collettiva in draghi sputafuoco – da quanto era piccante il riso - questa volta la scelta è stata di preparare tutto senza peperoncino, riservando poi ai più temerari di provare a condire i piatti con qualche pizzico del pericoloso peperoncino nigeriano, contenuto in una capsula di titanio antiossidante con apertura a combinazione (scherzo!). Le portate erano, a dir poco, deliziose: risotto al pomodoro, riso con verdure, carne molto saporita (davvero ottima!) e banane cucinate-non-so-come-ma-buone!
Vince il premio di impavido: il buon Peter, che senza paura ha rovesciato grandi manciate di peperoncino sulla carne fino a trasformarla in una montagna rosso intenso di puro fuoco :D
La giornata di ieri aveva un vago sapore liceale: quelle gite spensierate che si fanno con la mente leggera soprattutto quando la guida di turno ci sta spiegando qualcosa in quel momento.
In ordine sparso, qualcuno di questi mille pensieri:
Al di là di questi pensieri più o meno scemi, la bellezza del trip field di ieri è stata quella di poter essere un fiero medeano al di fuori dell’Aula Mattei (o Leontiev, o Luce, o Sylos Labini, insomma.. non a San Donato!), e poter trascorrere con quasi tutti i compagni una bella giornata di sole circondati da uno splendido paesaggio che ha appassionato tutti.
Aprile, oltre alla pioggia insistente, terminata con l’arrivo di maggio, ha portato un paio di belle visite agli impianti dell’Eni: l’opportunità per un futuro impiegato di una società petrolifera di poter visitare ciò che permette alla società di sopravvivere grazie agli utili che essi producono è un’ottima opportunità, non trovate?
Ecco quindi che, in diversi gruppi, abbiamo visitato l’impianto di perforazione a Trecate, provincia di Novara, dove si cerca di spremere ciò che rimane di un giacimento quasi esaurito a 6000 metri di profondità.
Qui una bella foto con Daniel proprio accanto al cartello che ammonisce tutti quanti a fare attenzione! Alle sue spalle, una torre di perforazione Saipem.
Qualche giorno fa, invece, visita al famoso rigassificatore di Panigallia, La Spezia, che permette all’Italia di approvigionarsi di Gas Naturale Liquido (GNL) evitando di essere collegata ad un tubo ai soliti “cari” paesi produttori (Russia, Algeria, Libia, Norvegia), anche se poi si è scoperto che i paesi da cui si importa il GNL sono quasi gli stessi (Nord Africa in testa a tutti e qualche raro carico dal Qatar).
Ecco un gruppo di studenti dell’MTA condotti dal prof. Novelli, che ormai, anche se in pensione, non si stanca mai di condividere la sua incredibile esperienza in Eni con le nuove leve del Master.
Master quasi finito, gite finite??
Neanche per sogno: ci aspetta ancora un’uscita “geologica” sul lago d’Iseo per imparare ad interpretare e riconoscere i bacini sedimentari!
Sarà che questo blog è in cima alle ricerche di google quando si digita “Master Medea”, sarà che del Master ne parlo spesso e volentieri in rete, ma da un po’ di tempo sono bombardato di mail, messaggi Facebook e MSN su mille domande su come entrare nel Master per l’anno prossimo.
Questo post vuole riassumere le principali domande proposte e qualche breve risposta. Ovviamente la mia è una risposta che si adatta alla mia esperienza e a quello che ho percepito io della fase di selezione: sono solo impressioni “verosimili” e di certo il processo di selezione non è uguale per tutti. Invito gli altri medeani a scrivere tra i commenti eventuali aggiunte alle mie risposte.
Com'è il livello delle selezioni: i colloqui sono difficili? i test (matematica, inglese, statistica ed economia) sono impegnativi?
Le selezioni sono molto complete e, secondo me, esaurienti: l’Eni analizza il candidato in tutti i suoi aspetti, usando sia gli psicologi della Ricerca del Personale sia lo staff della Scuola. A monte di questi colloqui ci sono però 4 prove scritte (per inglese c’è anche un breve colloquio orale) a risposta multipla (scritte in inglese tranne che economia) che secondo il mio personalissimo giudizio sono:
Quando sei stato contattato la prima volta e quanto è durato il processo di selezione?
Seguendo le mail che mi sono arrivate l’anno scorso: io avevo mandato la mia application intorno al 10 gennaio 2008, mi hanno chiamato il 6 maggio 2008 per il primo colloquio del 20 maggio. I colloqui iniziano a maggio, non prima. Il processo di selezione è stato: 20 maggio primo colloquio, 28 maggio secondo colloquio, 13 luglio conferma dell'avvenuta selezione.
Ma se vengo selezionato devo pagare 25.000 euro di iscrizione? Se non vengo selezionato posso entrare lo stesso pagando 25.000 euro di iscrizione?
Questa domanda (e le sue varianti) è molto frequente e credo ci sia un po’ di confusione dovuta anche al bando non chiarissimo. Le cose sono semplici: se vieni selezionato nel Master entri senza pagare (anzi, hai una borsa di studio mensile), se non entri nel Master non puoi entrare in nessun’altro modo. Il valore del Master è indicato per chi non rispetta il vincolo di assunzione imposto dall’Eni e si paga una penale di 25.000 euro se non si accetta una assunzione della società.
Come ti stai trovando al Master? Professori, compagni, ambiente?
Bè questo è un giudizio molto personale pertanto non vorrei essere preso ad esempio perchè temo di non rappresentare un campione rappresentativo (ehehe!). L’esperienza del Medea è davvero notevole: si conoscono ragazzi di tutto il mondo, si vive quotidianamente a contatto con i migliori studenti italiani, in un ambiente intellettualmente attivo e divertente. Sia chiaro: non siamo in un posto di secchioni sfigati, ma siamo gente normale e interessata con passione al mondo dell’economia e del petrolio (ci trovi molto spesso allo stadio o a fare aperitivi in giro a Milano). Per quanto riguarda i professori posso riportare un po’ di voci: il mio corso (Energy Industry Economics) è secondo me eccellente per quanto riguarda i docenti (alcuni di essi sono, a mio avviso, i miei migliori docenti di sempre); ho sentito qualche lamentela per le competenze dei docenti in lingua inglese nel corso Managing Tecnical Assets.
Le selezioni sono libere o ci vuole qualche spinta?
Anche io temevo entrassero solo i raccomandati, ma posso garantire ora che conosco tutti i ragazzi che, almeno per la selezione degli italiani affidati allo staff della scuola, il criterio di selezione è rigorosamente meritocratico.
Qualche dritta, trucco del mestiere?
Nella fase di selezione sono, a mio avviso, importanti avere fatto esperienze all’estero (anche se, ripeto, la conoscenza perfetta della lingua inglese non è richiesta ) e aver fatto una tesi inerente il mondo dell’energia. Qualche esempio: analisi dal punto di vista ingegneristico delle centrali elettriche, energia solari, nuove tecnologie dei motori per le auto; per gli economisti: mercato del GNL, del petrolio, il tema del monopolio naturale, shock petroliferi ecc ecc.. Importante è il colloquio con lo staff della scuola: cercheranno di capire se sei davvero appassionato e realmente interessato al mondo Eni e più in generale al mondo dell’energia. Ovviamente costituisce un vantaggio avere un po’ di cultura generale sul petrolio e sull’Eni.
Le principali domande sono queste, per quanto riguarda l’assunzione dopo il Master è una cosa che non sappiamo neanche noi, pertanto non saprei rispondere in modo assoluto!
In bocca al lupo!
Tanti sono, secondo l’autorevole stima del dott. Meomartini (Presidente di Snam Rete Gas), i lavoratori skilled richiesti dal settore petrolifero nei prossimi anni e ancora da formare: geologi, ingegneri energetici, di giacimento, ambientali, chimici, economisti energetici, ecc ecc..
Di questa ennesima, interessantissima conferenza organizzata dal Medea, mi hanno colpito, oltre a questo numero, anche le sfide enormi in campo energetico che noi, i lavoratori delle imprese petrolifere di domani, saremo chiamati a sostenere. Si profilano anni di radicale cambiamento per l’industria e dovremo farci trovare pronti.
E, dato il futuro che si potrebbe presentare, per chi stesse cercando quale settore ha ampie prospettive di assunzione nel futuro, sa a quale Master guardare con interesse ;)
Ingredients to play a wonderful Petropoli evening:
- 5 guys from 5 different countries (and 3 religious)
- the Petropoli game
- a coalition between Egypt and Algeria (a brand new OPEC cartel)
- a commercial war among Pakistan and Algeria
- comunism spreading all over the exporting countries thanks to indian oil tankers
- a bit of luck to win the game and bring back to Italy some Petrodollars
Il cartellino parla chiaro: ieri molti di noi studenti del Medea hanno occupato un paio di tavoli del Gioia 69, locale milanese molto chic, per rilassarsi e festeggiare insieme “ufficialmente” (cioè, con una festa) il trimestre! Una curiosa ed imprevista sorpresa ha fatto contenti i maschietti del master (la sorpresa non ve la voglio mica svelare, altrimenti come facciamo a pavoneggiarci con chi non c’era?).
In parte la festa era iniziata la settimana prima con la due giorni sulla neve (da qualcuno – Fabio – definito un corso medeano in “Tecnica di Snowboard e Sci - Livello Base e Avanzato”) a Madesimo: anche lì tutto è servito per rigenerarsi dalle fatiche dello studio sostituendole con la fatica fisica dello sci! Peccato per il brutto tempo, ma il morale non ne ha risentito affatto! Davvero azzeccata la festa serale a sorpresa all’albergo per il nostro buon Gianmy!
Viva le feste saluto al trimestre!
Vincono il premio di “tirapacchi del mese”: i ragazzi del Master dell’anno scorso che a tre ore dall’inizio della serata hanno deciso di bigiare la serata che loro stessi avevano organizzato e prenotato!