giovedì 24 dicembre 2009

Tanti auguri di Buon Natale dai Medeani!

Buon Natale dai Medeani di ieri…

Gruppo Medea

… e di oggi!

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domenica 29 novembre 2009

Noi


"I looked out this morning and the sun was gone

Turned on some music to start my day

I lost myself in a familiar song

I closed my eyes and I slipped away "


Sulle note di “More than a feeling” trovo finalmente l’ispirazione (e soprattutto le parole) per condividere qualche impressione su questa grande opportunità chiamata Medea.

Perché ho aspettato tanto? Probabilmente avevo bisogno di tempo per organizzare le idee, per metabolizzare gli eventi e dare un nome alle emozioni che girano in testa. O forse non volevo che il primo commento fosse prematuro e in qualche modo condizionato dall’entusiasmo iniziale.

Scelgo così di scrivere in un momento particolare: nella sorta di limbo tra la fine della prima batteria di esami e l’ inizio della nuova sessione. (Con il Sole che ci ha abbandonato e la nebbia che... ehh... è quella di Milano...).


Il master. Dinamico, attuale, intenso, a volte duro ma sempre generoso (difficile non arricchirsi da questa esperienza). Forse la ragione di un successo che si ripete negli anni va ricercato nel contenuto dei corsi, nella qualità dei servizi e sicuramente nell' esperienza delle persone che lavorano in questo progetto. Ma (c'è sempre un "ma") non mancano le difficoltà legate soprattutto ai tempi stretti e alla grande quantità di informazioni che devono essere assimilate in pochi mesi . Aggiungiamo qualche convegno e un paio di attività extra e il risultato è un po' di stress (gestibile!).

Penso all'ormai lontano 2 Settembre, al primo contatto, al primo aperitivo, al calcetto, alle cene, ai concerti e alla fine di tutto credo che la vera peculiarità di questo master siano le persone che vi partecipano, noi. Ognuno con la sua storia e la sua esperienza, tutti con una grande personalità e capaci di fare gruppo. A qualche mese dall' inizio del master la sensazione è che ognuno qui sia in qualche modo in grado di cambiarti la vita (ed è più che una sensazione).


Onorato di far parte di questo gruppo.


venerdì 20 novembre 2009

Parte il progetto: aperitivi post-medea '09

Aperitivi post-medea 20-11-09

Quella di tenere il conto degli aperitivi post-medea potrebbe essere una buona idea. Già lo fa Beppe Severgnini nelle sue pizzate "Italians" in giro per il mondo (arrivate a 98), perchè non possiamo farlo noi nel nostro piccolo? 

Propongo qualche regola:

  • l'headquarter, salvo casi eccezionali, deve essere situato a SDM (ovviamente l'aperitivo può avvenire anche a Milano città) per la densa presenza di ex medeani;
  • la convocazione dell'aperitivo scatta nel momento in cui un ex medeano, per qualsiasi ragione, passa dalle nostre parti;
  • nei giorni seguenti si deve aggiornare la mappa e farne un breve racconto sul blog, meglio se corredato da foto;
  • non si tratta, come per Beppe Severgnini, di italiani che si incontrano all'estero, ma di "esteri", anche dalle altre sedi italiane, che vengono a trovarci a SDM.

Ieri il pretesto di fare l'aperitivo-post-medea numero IV era Ornella, di passaggio per una settimana densa di Formazione (si colga una punta di ironia).

Il ritrovo è fissato come sempre dopo l'orario di lavoro, ma - incredibilmente - si scopre che i medeani sono già immersi fino al collo nelle attività dei propri uffici al punto che alle 18.45, mezz'ora dopo l'appuntamento, sui 18 "convocati" se ne presentano solo 4 tra cui Stefania e Flavia, che di solito vincono facile il Trofeo "Dammi-almeno-1-ora-di-ritardo-e-ci-sono": grande stupore da parte degli altri presenti (io e Beppe).

In realtà, alla fine, i tavoli si riempiono, le caraffe si svuotano, le risate si accumulano, i medeani degli anni precedenti al nostro si imbucano (sono sempre i benvenuti!).

Alle ore 21 si aggiunge al gruppo anche Fabrizio, che per questo vince il premio di "lavoratore-del-mondo-dell'energia-più-asserragliato-negli-uffici" (gli auguriamo che quella di ieri sera sia stata solo una rarissima eccezione).

Fa una strana sensazione, non proprio piacevole, rilevare che l'unica assente era proprio colei che la scorsa settimana ha avuto il compito di rappresentare la nostra annata di Master nell'inaugurazione ufficiale del nuovo anno di Medea.

Rappresentare che cosa, questo noi non l'abbiamo ancora capito: SuperPippo che rappresenta il mondo dei supereroi vi sembra rappresentativo? Appunto.

mercoledì 4 novembre 2009

In Aula Mattei, ancora una volta

La prima volta in cui ho avuto l'opportunità di incontrare studenti del Master Medea più vecchi di me è stata in occasione del primo incontro IAASM che all'inizio di ottobre dello scorso anno aveva coinvolto il prof. Andrea Beltratti (eravamo nel pieno della crisi finanziaria e si voleva capire il perchè).

Ricordo uno sparuto gruppetto di ragazzi tutti incravattati che ritornava sorridente a sedersi tra i banchi dell'Aula Mattei fingendosi ancora studenti. Bene, quest'anno è toccato a me e ai ragazzi del mio anno (confermo la soddisfazione di risedersi sulle sedie del secondo piano di ECU), sempre in occasione di un incontro IAASM.

In realtà, personalmente, la soddisfazione era duplice perchè il relatore era una persona conosciuta: Stefano Casertano, autore di un interessante libro di geopolitica ("Sfida all'ultimo barile" di cui si vede la copertina), MBA alla Columbia di NY, consulente e ricercatore universitario ma, soprattutto, in un recente passato è stato il mio primo capo.

Più che un resoconto dell'incontro, che ha coinvolto in videoconferenza anche un gruppo di Roma e di cui si possono scaricare i documenti della presentazione dal sito di Stefano Casertano (che ha dimostrato una competenza in materia davvero completa), volevo soffermarmi sull'effetto che mi ha fatto vedere una nuova annata del Master sugli stessi banchi su cui ho poggiato i miei appunti solo pochi mesi fa.

Nonostante i volti siano diversi, i medeani sono sempre riconoscibili: c'è chi - tra gli studenti internazionali - è seduto con una postura perfetta (forse insegnata nei primi anni di scuola, fin da piccoli), chi - tra gli studenti italiani - è stravaccato sul tavolo, chi fissa le slide e cerca di leggere tutto, chi scrive freneticamente su un block notes, chi aspetta impaziente il question time per porre la sua domanda e chi aspetta impaziente l'aperitivo che è stato organizzato per la serata.

Ma forse, in realtà, i medeani sono come gli studenti di tutto il mondo ed è solo il fatto di ritrovarmi nell'Aula Mattei che, ancora una volta, mi riporta a rivedere il mondo con gli occhi del Master Medea.

martedì 20 ottobre 2009

Seconda conferenza annuale IAASM a Venezia

IAASM

Ci sarebbero tanti modi per definire la due giorni di conferenze organizzata per gli ex studenti medeani a Venezia. Vorrei limitarmi a far emergere un quadro completo dal semplice racconto dei fatti.

Anzitutto, dato che il cuore dei due giorni erano le conferenze, partiamo da quelle.

Economia, petrolio ed energia erano i grandi temi che i relatori (professori bocconiani, dirigenti o “strizzacervelli”) hanno presentato di fronte agli oltre cento invitati agli incontri. Si parte dalla crisi, ovviamente, spiegata con un recentissimo studio di Andrea Beltratti che cerca di capire se ci sono degli elementi in comune tra le banche più colpite o tra quelle che meglio hanno resistito al collasso finanziario mondiale; ma anche quali debbano essere i pilastri su cui fondare la nuova crescita economica mondiale (prof. Ignazio Musu) e qual è stata la (magra) performance economica italiana durante gli ultimi mesi (Tito Boeri). Le speranze per una ripresa prendono la forma di diverse lettere dell’alfabeto: a W per il prof. Musu (una “ripresina” seguita da un nuovo crollo); a V per il prof. Andrea Beltratti (con il pieno recupero dell’economia mondiale a seguito della ritrovata salute dei mercati finanziari); a V, ma come quella che danno i professori nelle verifiche, con la seconda gamba molto allungata e quasi orizzontale, per le economie occidentali, mentre una drastica L per l’economia italiana, secondo il prof. Tito Boeri.

Poi si è parlato di petrolio e, data la composizione della platea, l’interesse ha coinvolto la maggioranza delle persone che si sono scatenate in un lungo applauso dopo l’intervento di uno dei relatori tradizionalmente più amati dagli studenti del Master: l’ingegnere Salvatore Carollo che, complice la presentazione del suo libro “C’era una volta il prezzo del petrolio” della collana IAASM, ha messo in campo tutta la sua abilità di relatore per raccontare secondo lui come si è giunti ai 150 dollari del luglio 2008 ed al successivo crollo. Si è parlato, come in un romanzo noir, di “suicidio” e “divorzio”, con gli attori del mercato petrolifero protagonisti di questa storia.

Infine, la terza conferenza - quella del venerdì – è stata una sorpresa davvero inaspettata: il relatore, Massimo Visigalli, è uno psichiatra e, attraverso un interessante test ha permesso di aiutare ciascuno dei presenti a individuare quali sono i propri punti di forza, le proprie difficoltà e la chiave del successo per lavorare in un team in azienda. Al termine della conferenza la domanda ricorrente era: “Ma tu, di che colore sei risultato?!”.

Ma in questo convegno veneziano c’è anche stato dell’altro: il “Gran Galà” del giovedì sera, in un lussuosissimo ristorante a due passi da Piazza San Marco, in cui si è potuta svolgere la gara a chi indossava il vestito più elegante, con alcuni degli studenti di quest’anno stupiti di loro stessi per la loro eleganza inconsueta, ma con la solita voglia di fare un po’ di casino e divertirsi; il post-serata trascorso in giro per Venezia (“Tanto lo so che ora andrete in giro a gozzovigliare”, prevedeva uno degli ospiti più illustri della cena avvicinatosi al mio tavolo per qualche istante) terminato ad un’imprecisata ora notturna; la splendida visita della città condotta da Lorenzo, medeano e veneziano doc, che ci ha raccontato i segreti della città con autentica passione.

Come ho detto all’inizio: niente definizioni su questi due giorni a Venezia, solo fatti. E i fatti credo che abbiano parlato chiaro: grazie IAASM!

sabato 3 ottobre 2009

EIE 2009 vs EIE 2010

marvel-vs-street-fighter-face-off

Il nostro preside l’ha definita “Radio Medea” ed è un’espressione azzeccata: racchiude tutti i racconti, i gossip, le comunicazioni informali, le credenze e le verità che riguardano il Master. E da “Radio Medea” gli era giunta la notizia che questa settimana ci sarebbe stato un incontro tra gli studenti dell’indirizzo Energy Industry Economics (EIE) di quest’anno e dell’anno scorso: tutto vero, Radio Medea non mente mai!

L’appuntamento è ad un orario compatibile con gli impegni degli studenti e dei lavoratori: alla fine si scopre che gli studenti dopo le 18.30 non finiscono la loro giornata, mentre qualcuno dei lavoratori arriva un po’ in ritardo perchè è già immerso nel petrolio fino al collo.

La serata è piacevole e lo scambio di informazioni nei due sensi, dai “vecchi saggi” (EROI) alle “giovani reclute” e viceversa, è utile per entrambe le parti: si scopre il nuovo “Gennaro”, si confermano alcune voci su certe medeane provenienti dal freddo est, si cerca di tranquillizzare gli studenti per alcuni esami imminenti, si parla delle nazionalità rappresentate quest’anno, si ride degli stessi luoghi comuni e situazioni che ogni anno si ripetono, si parla di lavoro.

E una volta che il tempo libero a disposizione si è esaurito, mentre già preme il pensiero di prepararsi al primo impegnativo esame, i due gruppi si separano e l’incontro può dirsi concluso: con la promessa di rivedersi, di replicare l’esperienza con gli altri gruppi e di essere pronti per il prossimo “scontro-incontro”.

domenica 27 settembre 2009

Basant Party: quando l’Egitto fa un salto in Italia

09-09-19 Basant Party

A tre mesi dalla fine del Medea 2008/09, sono già tre gli ex medeani che sono ripassati dall’Italia in un modo o nell’altro: chi per ottenere una promozione, chi per chiudere casa e riconsegnare le chiavi, chi per recuperare un paio di valigie che non ci stavano con il primo volo di ritorno!

E questa volta la serata organizzata ad hoc ha visto partecipazioni anche da Roma: segno del fatto che il ritorno di Basant in Italia è stato accolto con grande calore (il sottoscritto, nonostante colpito da una leggera influenza, s’è azzardato ad uscire e s’è meritato di passare la domenica a letto con la bronchite) e che c’era una grande voglia di ritrovarsi insieme.

Quello che abbiamo imparato in queste settimane è che il Medea riesce a creare un network di contatti/amicizie che trovano una grande utilità anche nella vita lavorativa di tutti i giorni: poter contare sull’esperienza di ragazzi ex medeani che lavorano in uffici diversi e complementari assicura una formazione a tutto tondo e permette di conoscere molti più ambienti e colleghi con benefici per tutti. Questo vale anche fuori dai confini italiani: due uffici, uno in Italia e l’altro in Egitto, in cui lavorano due ragazzi medeani, sono quotidianamente in contatto e poter contare sulla conoscenza reciproca crea sicuramente un grosso vantaggio!

E, nell’attesa di trovarsi fra qualche anno in qualche progetto congiunto tra i diversi uffici ognuno responsabile del proprio settore, per il momento ci consoliamo ad essere tutti ad uno stesso tavolo per mangiarci una pizza insieme e farci quattro risate!

lunedì 31 agosto 2009

EROI si diventa

eroe

In questa settimana, due eventi mettono una grossa e definitiva parola “fine” al nostro Medea, quello di Gennà-facce-sognà o tutti-pazzi-per-Giammy.

Il primo è che da martedì primo settembre una consistente infornata di ex studenti fa il suo ingresso nel mondo del lavoro più che raddoppiando il manipolo di 5 supereroi che ha trascorso l’estate o parte di essa in ufficio. Finalmente, direi!

La seconda è ancora più interessante: inizia un nuovo anno di Medea!

Chissà quali sono gli stati d’animo degli studenti italiani che hanno aspettato/temuto per tutta l’estate questa settimana: eccitazione (come nel mio caso l’anno scorso), curiosità, dubbi, tristezza per l’estate finita, impazienza per conoscere gente da tutto il mondo..

Insomma, oltre ad essere un’occasione per ripensare ai primi giorni di Medea vissuti solo un anno fa (periodo nel quale sono cambiato completamente), mi rende consapevole che fra qualche giorno farò parte del numeroso gruppo degli ex studenti del Medea, in particolare nella classe (destinata a cambiare) di “quelli dell’anno scorso”, detti anche “EROI” (Esami Raccontati in Ogni Istante) per la mole di consigli che di solito elargiscono nei periodi subito antecedenti agli esami..!

E allora, pronti a questo nuovo anno di atti (diversamente) EROICI!

Un grosso in bocca al lupo a tutti i neostudenti medeani!

mercoledì 26 agosto 2009

Magico Pierre!

Aperitivo con Pierre

Ai medeani, si sa, piace girare il mondo. Gli studenti di quest’anno, durante l’estate, hanno toccato tutti i continenti: per vacanza, dall’Argentina al Canada passando per la Russia, oppure per tornare a casa, in Nigeria o Indonesia. C’è anche chi, oltre a girare il mondo, è anche cittadino del mondo, con un’invidiabile tripla cittadinanza sparsa su tre continenti: Europa, America e Oceania.

E una persona così non poteva che essere, dopo Kassym, il successivo medeano a fare tappa in Italia e a guadagnarsi un aperitivo con chi sta condividendo la propria estate in ufficio (da lunedì a questo gruppo si è aggiunta Simona).

Quindi, come si dice in questi casi, bentornato Pierre! E, nella speranza di vederti prossimamente in Italia, questa volta da lavoratore, grazie – è proprio il caso di dirlo – per i magici momenti che ci hai fatto vivere durante quest’anno con i tuoi trucchi di magia che hanno illuminato le serate e conquistato tutti, professori e colleghi.

E ora, prova a fare comparire dal nulla l’intera classe, che già ci manca!

giovedì 6 agosto 2009

A volte ritornano (da ogni parte del mondo)

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La squadra di neoassunti ex medeani si sta espandendo e i pranzi nel ristorante aziendale diventano sempre più simili a quelli che si facevano qualche mese fa tra studenti. Ecco, quindi, che lunedì ci siamo trovati in quattro a mensa per raccontarci le prime impressioni, tutte positive, sugli uffici in cui stiamo muovendo i primi passi.

Ad un certo punto, però, il volto del Gianlu si illumina e sventola la mano verso una persona alle mie spalle: mi volto giusto in tempo per vedere Kassym, un nostro collega medeano del Kazakhistan, che con il vassoio in mano sta cercando un posto a tavola. Lo stupore riempie gli occhi di tutti: ma cosa ci fa qui?!? La risposta da parte sua è: sono in riunione qui in Italia per diventare futuro capo del mondo.

Per celebrare l’evento si deve organizzare qualcosa, in tipico stile medeano. Quali alternative? Una sola: l’aperitivo!

E così, l’ultima serata della missione di Kassym in Italia è trascorsa tra bicchieroni di cocktails, patatine, risate e italiano accentato che ci racconta, con assoluta passione, il pomeriggio passato in centro a Milano a comprare un quadro della città per la suocera che festeggiava il compleanno, una telefonata alla moglie per ricordare che ha incontrato in ufficio “quello là, dai, che ha la mamma brava a preparare la torta salata!” e, tra una cosa e un’altra, così per minimizzare, ciò di cui si occuperà da ottobre, ponendolo, senza alcun dubbio, come il medeano di quest’anno con il lavoro più importante tra tutti!

E in attesa di vedere Muhaimen futuro Ministro del Petrolio iracheno in viaggio d’affari in Italia, auguriamo un grosso in bocca al lupo ai ragazzi medeani di tutto il mondo che, in mezzo ai loro pensieri espressi in mille lingue, provano anche loro nostalgia del Master.

Dateci un colpo quando passate di qua, un aperitivo vi starà aspettando.